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Le Illusioni sensoriali a Trapani

Il Museum Of Optical Illusions di Trapani nasce per iniziativa privata nell'Aprile 2017. I lavori terminano circa un anno dopo, aprendo le porte al pubblico nel Marzo 2018.
Il MOOI non va confrontato con altri musei presenti in diverse parti del mondo che semplicemente espongono illusioni ottiche: risulta perfino riduttivo definirlo un museo, rappresenta nella sua complessità una grande ed unica opera d’arte.
Tutta la struttura è stata progettata e costruita come un'unica grande opera da contemplare in un'ora e trenta minuti circa, che di fatti è la durata media della visita al suo interno. Alcune illusioni ottiche sono presenti soltanto all’interno del MOOI e da nessun’altra parte.
Il percorso segue una logica che ha lo scopo di far capire al visitatore quanto l'interpretazione del mondo che ci circonda sia soggettiva e mai una verità assoluta, di comprendere i meccanismi che regolano la percezione e farci dubitare delle nostre certezze confrontandoci con chi ci sta accanto. Il tutto non sarebbe possibile senza l'ausilio di guide multilingue esperte, pazienti ed appositamente addestrate; il MOOI è l'unica struttura al mondo nella quale ciascuna guida accompagna i visitatori in un tour ``personalizzato``. Qui di seguito elenchiamo i passaggi fondamentali affinché questa personalizzazione sia possibile ed efficace:

1) I gruppi vengono formati solamente in seguito ad un CONTATTO VISIVO con una persona esperta, in modo da elaborare alcuni parametri fondamentali (presenza di bambini, disabilità, anziani, livello apparente del grado di attenzione, eventuali rapporti di parentela, ecc.) ed il numero di persone che compongono ciascun gruppo varia in funzione di tali parametri in modo da assicurare sempre una visita guidata comprensibile per tutti e di qualità.

2) Ciascuna guida, durante la fase iniziale, individua il campo di interesse del gruppo e decide la modalità con la quale svolgere la visita: potrebbe quindi soffermarsi più sulla parte tecnico/descrittiva se ritiene che i visitatori siano maggiormente interessati alla parte didattica, soffermarsi maggiormente sulle illusioni di prospettiva se i visitatori mostrano maggiore interesse alla realizzazione di foto illusorie, soffermarsi maggiormente su nozioni di psicologia e fisica se i visitatori rivolgono domande atte a comprendere i meccanismi che condizionano la percezione (3 diverse modalità).

Risulta subito evidente che senza un contatto visivo è impossibile ottimizzare la distribuzione delle persone all'interno del gruppo e che le visite guidate debbano necessariamente avere una durata variabile in funzione della modalità che la guida sceglie di volta in volta di seguire. Tutto ciò non sarebbe evidentemente possibile con un sistema di prenotazione online: ci interessa fornire la migliore esperienza possibile e non svolgere visite guidate cicliche e impersonali pilotate solamente da numeri ed orari prestabiliti. La flessibilità dell’interazione umana è per noi fondamentale in questo particolare contesto. Qualcuno potrebbe criticare ed obiettare lamentandosi del fatto che nelle giornate di maggiore affluenza molte persone non riescono ad accedere o vi siano lunghe attese; a queste persone rispondiamo che:

1) Il successo della struttura è legato proprio alla visita guidata personalizzata, che un sistema di prenotazione renderebbe impossibile.

2) Sul nostro sito web e sulla nostra pagina facebook è chiaramente indicato di contattarci durante gli orari di apertura, prima di mettersi in viaggio per il museo, in modo da ricevere informazioni sui flussi di visitatori ed eventuali probabilità di accesso nella giornata richiesta (dalle telefonate e dai messaggi ricevuti tracciamo una previsione della possibile affluenza).
In tutti i musei del mondo, almeno in quelli di successo, vi è una coda di visitatori all'ingresso e quindi dei tempi di attesa; questo sarebbe da considerare come una garanzia per il visitatore e non come un difetto.

3) Per non costringere i visitatori in una coda fisica, inseriamo i loro nominativi in una lista di attesa assieme al proprio numero di cellulare e comunichiamo uno stimato approssimativo dell'ora cui presentarsi per l’ingresso; verranno comunque contattati telefonicamente da un operatore circa 15 minuti prima della visita. In questo modo è possibile allontanarsi e fare altro durante l'attesa.

4) Il percorso è stato progettato per “incantare” i visitatori per circa un’ora e trenta minuti, considerato da molti esperti il limite di tempo prima che si verifichi il calo dell’attenzione (non a caso corrisponde alla durata di un buon film). Il museo è stato suddiviso in 3 aree di pari durata (25 minuti ciascuna) con un’area di attesa (caleidoscopio e 3 pannelli ad esso adiacenti) utilizzata come “jolly” dalle guide per evitare che i diversi gruppi si accavallino. Non potrebbero esserci più guide all’interno del museo ed il museo non potrebbe essere più grande perché ciò significherebbe aggiungere altre aree e di conseguenza estendere la durata della visita oltre 1 ora e 30 minuti.
Ciascuna guida segue gruppi composti al massimo da 12 visitatori per volta, poiché con gruppi più numerosi calerebbe la qualità dell’esperienza. In poche parole, tutto è stato calcolato per garantire un’esperienza che affascina e lascia il segno.

Il MOOI e tutto il suo staff fanno il massimo ogni giorno per assicurarsi che i visitatori vivano una delle esperienze più emozionanti ed indimenticabili della propria vita, accostando la scienza al divertimento accompagnati dalla professionalità e simpatia delle nostre preparatissime guide.

Chi ha compreso quanto fin qui descritto o chi ha già avuto la fortuna di visitare la nostra struttura, non può certo criticare questo genere di organizzazione.

Il nostro museo è una struttura permanente e non temporanea, ci auguriamo che tutti abbiate l'opportunità di visitarlo, con la giusta pazienza ed il giusto spirito di chi si accosta ad un'opera d'arte unica e ricercata.

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